[okfn-it] Impressioni da OGDC 2011

titti cimmino ticimmino a gmail.com
Lun 24 Ott 2011 10:54:25 UTC


Grazie Lorenzo.
E grazie a tutti quelli che c'erano, a quelli che stanno spendendo energie per il nostro Paese su questo fronte!



Titti Cimmino
http://titticimmino.com


On 24/ott/2011, at 12:24, Lorenzo Benussi <lorenzo.benussi a top-ix.org> wrote:

> Implemente il messaggio di prima con la bellissima presentazione di Chris.
> 
> http://www.slideshare.net/countculture/ogd-camp-2011
> 
> ciao, l. 
> 
> 
> 
> Il giorno 24/ott/2011, alle ore 11:38, Lorenzo Benussi ha scritto:
> 
>> Ciao a tutti, due righe per riportare velocemente le mie impressioni "a caldo" sull'Open Goverment Data Camp 2011; se riusciamo, scriveremo un blog post a più mani con gli altri partecipanti per offrire un resoconto più completo.  Intanto vorrei raccontare brevemente di cosa si è parlato, le mie riflessioni e emozioni.
>> 
>> I temi sono stati molti: nuove esperienze di open data (il caso del Kenia ha avuto molta visibilità - http://opendata.go.ke/), progetti di partecipazione e casi di applicazioni. Si è parlato con entusiasmo della crescita del fenomeno, l'anno scorso erano poche le amministrazioni che potevano raccontare le loro esperienze, oggi sono moltissime. 
>> 
>> Alcuni paesi hanno varato leggi su trasparenza e accesso alle informazioni che rafforzano i presupposti e facilitano il processo di liberazione dei dati. Ad esempio la Polonia (http://www.evpsi.org/psipolonia).
>> 
>> E’ stata molto chiara l’importanza delle comunità di sviluppatori e civic hacker che sono i veri protagonisti del fenomeno, i “traduttori” del valore dei dati. In molti i casi le comunità sono supportate da fondazioni o case del genere, che si rivelnao molto utili sia come coordinatori che come finanziatori. Su tutti il caso di sunlight labs (http://sunlightlabs.com/) e della Sunlight Foundation (http://sunlightfoundation.com/about/history/).
>> 
>> Diciamo che ormai è chiaro come implementare il modello ma non i suoi effetti che sono difficili da misurare, anche se è facile rilevare siano positivi. In questo senso si è parlato d’indicatori e di metriche che credo sarà un tema fondamentale in futuro.
>> 
>> Ci si è concentrati molto sul "dopo", su come utilizzare al meglio i dati e come incidere realmente sull'amministrazione, i mercati e la società civile.  Siamo tutti d'accordo che i dati siano solo il mezzo, il fine è cambiare e migliorare il mondo intorno a noi.
>> 
>> L'intervento che mi è piaciuto di più è stato quello di Chris Taggart (http://countculture.wordpress.com/) che ha sottolineato come siamo solo all'inizio, sebbene sia stato un inizio entusiasmante. In realtà la strada sarà necessariamente sempre più difficile, perché si è sicuri di “incidere” solo quando ci si scontra con interessi economici e politici -  disruptive innovation, disruptive open data. Pensiamo al Catasto, il Registro delle Imprese, la Sanità, la Motorizzazione, la Finanza.
>> Poi Chris parlato dell'economia legata alle soluzioni open data (in senso ampio), auspicando che gli sforzi che molti stanno facendo pro-bono evolvano in un mercato  che permetta alle idee migliori di fiorire.
>> 
>> A questo proposito prima di me presentavano un gruppo di ragazzi portoghesi (https://demo.cratica.org/) che ha rifatto alcuni elementi del sito del parlamento Portoghese, migliorandone le interfacce per incrementare l’interazione con i cittadini.  È assurdo che gente così non sia pagata. Tra l'altro si trattava di ragazzi giovani dalle cui risorse dipende il futuro di quel paese.  
>> Immaginate cosa potrebbe fare Open Parlamento se avesse anche solo la metà che budget impiegato oggi nel sito ufficiale del parlamento italiano. La stessa cosa vale per Open Bilancio che venerdì al camp ha scatenato gli entusiasmi della platea. Spero di non offendere nessuno - open parlamento è fantastico anche così - e forse è un esempio non del tutto calzante, ma chiarisce il punto: se da questo movimento nascono competenze in grado di migliorare veramente le cose sono convinto debbano essere valorizzate.  
>> 
>> Ho presentato appsforitaly che è piaciuta molto perché mi sembra di aver capito sia la prima volta che una competizione nazionale è aperta a tutti i cittadini europei. Insomma le premesse ci sono tutte perché sia un evento importante non solo in Italia. 
>> 
>> In sintesi l'evento di quest'anno come quello dell'anno scorso è stato molto interessante, energetico, (credo che Rufus e gli altri mi abbiano preso per pazzo perché continuavo a complimentarmi con loro dicendo "it's pure energy, it's pure energy"). 
>> E’ elettrizzante vedere quasi 500 persone di vari paesi coinvolte in un movimento internazionale che sta cambiando, più o meno dipende dal contesto, il mondo; perché proprio di questo si sta parlando.
>> 
>> ciao, l. 
>> 
>> 
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